Felix Finkbeiner, il bambino che piantava gli alberi.

“Per finire, vorrei lanciare un messaggio a tutti i ragazzi del mondo: noi ragazzi rappresentiamo la maggioranza della popolazione mondiale. Possiamo quindi cambiare qualcosa. E non dimenticatelo mai: una zanzara da sola non può scagliarsi contro un rinoceronte, ma migliaia di zanzare possono costringere un rinoceronte a cambiare direzione”. (dal discorso di Felix Finkbeiner all’ONU, 2011)

FelixFinkbeiner

Felix Finkbeiner  è bambino tedesco che  nel 2007, quando aveva 9 anni, dopo che gli era stata spiegata la fotosintesi clorofilliana a scuola e fatta una ricerca sui cambiamenti climatici, ha conosciuto la storia  di Wangari Maathai, che aveva lavorato per piantare oltre 30 milioni di alberi in tutta l’Africa. Così Felix, il 28 marzo 2007 fece piantare il primo albero nella sua scuola. Felix si era posto come obiettivo di piantare un milione di alberi nella sola Germania, ma desiderava che ogni bambino potesse piantare un milione di alberi per ogni paese della terra. Dopo un anno erano già stati piantati 150.000  alberi. Dall’inizio della sua visione, solo in Germania Felix ha piantato più o meno 30 alberi all’ora, ogni ora.  Felix è riuscito anche a presentare la sua iniziativa all’assemblea delle Nazioni Unite. Il 4 maggio 2011 ha raggiunto il suo primo obiettivo: ha pianto il milionesimo albero davanti ai ministri dell’ambiente di 45 nazioni.

Nel 2011 fondò ufficialmente una fondazione chiamata Plant-for-the-Planet, che Felix per due anni guidò personalmente. Dalla sua creazione, l’organizzazione si è sviluppata in un movimento mondiale. Felix è intervenuto anche alla Conferenza Tunza per l’infanzia e la gioventù dell’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente), dove ha promosso Plant-for-the-Planet ed è stato in grado di ottenere il sostegno dei bambini di tutto il mondo, promettendo di piantare un milione di alberi nei loro paesi. I principali luoghi dove vengono sentiti gli effetti del cambiamento climatico sono i paesi del Sud del mondo, che  soffrono maggiormente il problema ed è proprio in queste nazioni che la fondazione agisce maggiormente, andando a creare frutteti per cercare di sviluppare l’agricoltura.

Oggi Felix ha 20 anni e continua nel suo impegno ambientalista. La sua Fondazione lavora con Nazioni Unite e Nasa,  coinvolgendo nel suo progetto migliaia di ragazzi a ogni latitudine. Oggi grazie a lui sono già stati piantati oltre 15 miliardi di alberi, 200 mila solo in Italia. Il suo obiettivo è ridurre la Co2 in atmosfera di 10 miliardi di tonnellate all’anno. E per farlo dovrà arrivare a piantare in tutto un trilione di alberi.

“Noi ragazzi abbiamo compreso che gli adulti sanno tutto su queste crisi. Ma ciò che non comprendiamo è perché venga fatto così poco. Siamo convinti che gli adulti sanno perfettamente quali sfide ci attendono e quali sono le soluzioni. Ma non comprendiamo perché venga fatto così poco”.(Felix Finkbeiner)

E noi cosa ne pensiamo?

Dopo aver visto il video di Felix,  aver letto le sue parole  ed ascoltato la sua storia pensiamo che:

Il nostro futuro può migliorare anche con minime azioni e piccole attenzioni da parte nostra (Asia F.)

Sono d’accordo con ciò che dice Felix, da soli possiamo fare poco, ma tutti insieme molto. Come dice il proverbio “l’unione fa la forza” (Alberto Z.)

Uno da solo non può fare molto per il mondo, ma tanti di noi, uniti insieme, possono fare tanti cambiamenti per il nostro futuro. (Denis B.)

Io credo che l’affermazione di Felix sia giusta perché lui, da solo, non può combattere contro la deforestazione, ma se tutti cominciamo a piantare alberi, curiamo l’ambiente, non sprechiamo cibo, non sprechiamo acqua, teniamo comportamenti sostenibili possiamo salvare il mondo e le generazioni future. Se diamo un senso ad ogni nostra azione, avremo un mondo migliore. (Daniel P.)

Secondo me il discorso di Felix è molto utile,  perché così i ragazzi si sentono incoraggiati a piantare gli alberi ed a migliorare l’ambiente. Invece che tagliare sempre alberi dovremmo prendere anche esempio dagli antichi della Serenissima.  Quando tagliamo gli alberi poi dovremmo ripiantarli così non ci saranno più luoghi secchi e senza alberi ed  in futuro si vivrà meglio. (Riccardo G.)

Secondo me, l’affermazione di Felix è giusta. I grandi dovrebbero contare su di noi, perché noi siamo il futuro. Tagliando gli alberi si diminuisce l’ossigeno, perciò dobbiamo impegnarci a piantare più alberi, cosi la nostra terra continuerà a vivere. (Ardi T.)

Gli adulti non considerano il futuro delle nuove generazioni. (Alessia L.)

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