Economia del bosco nel Medioevo

bosco

Ricerca di  Asia F e Alessia L.

Gli uomini che abitavano l’Europa erano assai meno numerosi di oggi. Il paesaggio dell’Europa settentrionale era ricoperto da foreste, boschi e paludi. Le tecniche di coltivazione erano molto primitive. Per questo gli uomini cercavano il cibo anche all’interno delle foreste e dei boschi. cerbiattoCerte parti della foresta erano usate per la caccia, invece in altre parti si estirpavano alberi per creare radure abitabili e coltivabili. Si procedeva a tagli periodici per avere legname, si davano foglie ed erbe agli animali, si ricavava carbone da legname grosso, mentre i ramoscelli venivano bruciati e le ceneri usate per concimare il suolo. Il legname, veniva usato anche in parte per costruire case ed attrezzi; in parte, bruciandolo, per cuocere i cibi e riscaldare le case. Con le pigne si accendeva il fuoco. Nei buchi degli alberi più grossi spesso le api costruivano i loro favi, dai quali si ricavava il miele, che era molto apprezzato in quanto era l’unica sostanza dolcificante conosciuta. L’albero più pregiato era la quercia perché produceva le ghiande di cui si nutrivano i maiali.forest-2165911_1280 Anche il faggio, per le sue faggiuole, era prezioso per il nutrimento dei maiali e, per questa ragione, era spesso classificato tra gli alberi fruttiferi. I frutti del castagno costituivano in molte regioni la base dell’alimentazione. L’ammenda per l’abbattimento di un albero all’insaputa del proprietario era fissata nel modo seguente: olivo, cinque soldi; alberi fruttiferi, tre soldi; alberi con ghiande mature, due soldi; alberi con ghiande ancora in crescita, un soldo. Nella foresta si potevano raccogliere frutti, si poteva cacciare la selvaggina e pescare negli stagni, nei fiumi e nei laghi, ma soprattutto si può osservare che le superfici boschive si misuravano secondo il numero dei porci che potevano nutrirsi. L’enorme distesa dei boschi e delle selve era qua e là disseminata di isole coltivate, spesso distanti le une dalle altre. Anche nelle zone più produttive larghe estensioni di boschi e di incolti cingevano le terre coltivate dai villaggi che rappresentavano i punti fissi attorno a cui si organizzavano la sistemazione dei terreni coltivati e da cui partivano le strade. Il bosco e la foresta, se da un lato erano fonti di cibo e di legna, dall’altro erano pieni di mistero per gli uomini del Medioevo. La presenza di molti animali selvatici, tra cui il lupo, e la poca conoscenza di quello che succedeva dentro il bosco durante la notte fecero nascere molte leggende.cervi

LA PRODUZIONE DEL BOSCO

Alberi: lignite(carbone), legname, rusca (corteccia), foglie(strame). Castagne: frutti, farina. Ghiande: allevamento suini. Riserva di caccia: cinghiali, cervidi, uccelli. Pascolo: ovini

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